
La scuola epicurea.
Scheda.

Una idea guida: La filosofia come farmaco

La situazione verificatasi con il tramonto della plis e con la
nascita dei regni dei diadochi favor il sorgere di filosofie che
andavano incontro alle esigenze spirituali delle nuove generazioni
e che si ponevano volutamente fuori dal controllo diretto del
potere politico. Per gli esponenti delle scuole filosofiche
ellenistiche (in particolare epicurei e stoici) la ragione divenne
una elaboratrice di farmaci per lenire le pene dell'esistenza,
rendere forti nella disgrazia, mantenersi imperturbati anche di
fronte alla morte e all'arbitrio degli di. Come afferma Epicuro:
E' vano il discorso di quel filosofo che non curi qualche male
dell'animo umano. La ragione teoretica, ormai in declino, aveva
lasciato il posto alla ragione pratica, il cui obiettivo era
quello di confrontarsi con problemi strettamente individuali e di
indicare all'uomo la via della felicit.
Nelle scuole ellenistiche troviamo dunque una netta prevalenza di
finalit pratiche: insegnare a vivere, indicando i farmaci per
raggiungere quella felicit che nemmeno le disgrazie della vita
possono togliere, e insegnare a raggiungere quello stato d'animo
che i filosofi definivano aptheia (assenza di passioni) e
atarassa (imperturbabilit). Uomini che avevano vissuto la
crisi della perdita dell' thos della Grecia classica che non
trovavano pi un punto di riferimento solido n nel sociale, n
nel divino, si orientarono verso la scuola filosofica (epicurea o
stoica non ha importanza) che si proponeva di seguire la ragione
come arma di difesa - l'unica che non potesse essere loro tolta -
per raggiungere l'unico tipo di felicit possibile: la saggezza
filosofica

